Alla base del cranio ci sono dei piccoli muscoli chiamati suboccipitali.
Sostengono la tua testa per tutto il giorno.
Anni passati seduto alla scrivania, a guardare in basso il telefono, quella postura con la testa proiettata in avanti: tutto questo, lentamente, rende quei muscoli sempre più tesi, sempre di più nel tempo, finché iniziano a comprimere i nervi che passano proprio attraverso quella zona.
Ed è proprio lì che continui a sentire quel punto preciso di pressione e sensibilità alla base del cranio che istintivamente premi e massaggi cercando sollievo.
Quindi, quando quei muscoli si contraggono, il nervo inizia a inviare un segnale costante di dolore, e tu lo percepisci come quella pressione alla base del cranio da cui possono partire forti mal di testa, testa pesante e quella sensazione di mente annebbiata che rende più difficile concentrarti durante la giornata.
E questa condizione ha un nome.
Si chiama nevralgia occipitale.
Parte da questi muscoli, ed è per questo che i farmaci per l’emicrania non funzionano.
L’ibuprofene attenua il dolore per un’ora.
Il paracetamolo smette di fare effetto entro l’ora di pranzo.
Perché nessuno di questi interventi sta rilassando i muscoli che, in primo luogo, stanno comprimendo quel nervo.